Mettiamo il cuore nelle nostre terre

L’azienda agricola si estende per circa 120 ettari, in cui prati e boschi sono curati secondo il regime dell’agricoltura biologica dal 1996, data in cui abbiamo aderito al programma ventennale della Comunità Europea “Reg. CEE 2078 – Azione F1” per tutti i terreni rientranti nella “zona di particolare interesse paesaggistico-ambientale”. Il nostro impegno consiste nel mantenimento a riposo di alcuni terreni, al fine di ripristinarne il manto erboso e bloccare i processi erosivi, franosi e di dissesto idrogeologico, agevolando la ricostituzione dell’ecosistema; in quest’ottica abbiamo introdotto oltre 3500 piante selvatiche da frutto autoctone, che offrono sostentamento della fauna locale.

Per promuovere la diffusione della conoscenza del territorio e della natura, organizziamo attività didattiche e ambientali, corsi e conferenze e abbiamo costituito alcuni itinerari botanici e naturalistici all’interno della tenuta.

Le coltivazioni

I terreni non rientranti nella “zona di particolare interesse paesaggistico-ambientale” sono dedicati alla coltivazione di legumi e cereali biologici, tra cui farro, grano, orzo, favino, pisello e lino.

Dal 2011 abbiamo dato il via alla produzione di uve da Lambrusco ed erba medica entrambe biologiche, così come alla coltivazione di ortaggi ed erbe che sono utilizzate nella cucina dell’agriturismo. Tra le tante troviamo insalata gentilina e scarola, cipolla tropea, bietole, pomodori, fagioli borlotti, piselli, fagiolini, peperoni, melanzane, zucchine e zucche.

L’ecosistema: habitat, flora e fauna

Il territorio circostante l’azienda agricola è ricco di biodiversità. Sono ancora presenti cespuglieti , campi incolti, zone aperte coltivate ed un piccolo stagno così come una zona calanchiva adiacente a prati xerofili (secchi e aridi) nei quali in primavera è possibile ammirare la fioritura di oltre dieci specie di orchidee selvatiche, tutte protette, ed alcune delle quali rare, come  Himantoglossum adriaticum, Oprhys fusca , Gymnadenia conopsea e Orchis coriophora.

Sono presenti importanti siepi con arbusti da bacca, come Biancospino, Ligustro, Rosa Canina, Sanguinella, Berretta da Prete, tra cui possono trovare rifugio varie specie di uccelli, come Usignolo, Capinera, Rigogolo e rapaci come Lodolaio, Gheppio, Poiana, Sparviero, Falco. Tra i prati incolti e lo stagno vi è notevole presenza di rettili e anfibi con specie di interesse comunitario quali il Tritone Punteggiato, la Natrice dal Collare, l’Orbettino e la Luscengola.

Passeggiando nelle zone soleggiate è possibile incontrare una numerose farfalle, tra cui varie Vanesse, Macaone, Podalirio, Pafia, Aurora, nonchè diverse specie di libellule in prossimità degli specchi d’acqua.
Verso l’ora del tramonto, è possibile osservare caprioli nei campi e scoiattoli nei boschi, così come, prestando attenzione lungo i sentieri, si possono individuare tracce di specie quali Volpe, Tasso, Cinghiale e anche il Lupo, la cui presenza nelle colline della zona è accertata da diversi anni.

Il parco si trova a ridosso del sentiero CAI che unisce l’antica Pieve di Mucciatella (Puianello) con il castello di Canossa, precorrendo il crinale da cui è possibile godere di un bellissimo panorama sulle colline circostanti e sulla pianura padana.